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Towards a definition of multimediality

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In dealing with multimediality and multimedial texts we are often struck by the fact that thick layers of meanings tend more and more to grow around words such as media, multimedia and multimedial communication. But the word Multi ─ more than one ─ does not really tell us much about the relations among the ‘things’ that are somehow joined together, or about those things themselves.

Prime navigazioni in rete: introduzione alle reti informatiche

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Questo lavoro non ha certamente l’intenzione di sostituirsi ai manuali teorico-tecnici sulle reti, ma vuole presentarsi piuttosto come un sintetico complemento-commento ad essi. Le reti (e, parallelamente ad esse, tutti i nuovi sistemi informatici destinati alla produzione di comunicati multimediali in forma ipertestuale) saranno in un futuro molto prossimo il veicolo primario (e a basso costo) per lo scambio internazionale di informazioni, e quindi si dovrà pensarle come strumenti polifunzionali di comunicazione candidati non soltanto al ruolo di supporti-mediatori-integratori di conoscenza digitalizzata, ma anche e soprattutto di creatori di una nuova capacità di percezione e manipolazione dei fenomeni.

Narrativa ipertestuale? Non ancora, grazie!

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Riuscirà la narrativa ipertestuale, nata e cresciuta sul Web, a soppiantare il libro? E quali conseguenze avrà sui nostri processi cognitivi la rappresentazione del sapere in forma ipertestuale?

Io, l’autore e il narratore

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In letteratura non è raro trovare un io-narrante che ci racconta la sua storia. Ma dietro quella voce narrante che dice “io” si nascondono insidie e problemi che rendono questa forma narrativa una delle più difficili e complesse da gestire. Chi narra veramente la storia che leggiamo? In quale tempo è stata scritta e a quale tempo si riferisce? E chi è il vero scrittore di una storia mai scritta?

Nota critica: Walter J. Ong – Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola

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Muovendosi ai confini di un territorio di transito tra la linguistica l’antropologia, la critica letteraria, e «tanti aspetti della condizione umana» ─ un territorio questo già parzialmente esplorato da studiosi quali Milman Parry, Eric Havelock, Albert Lord, Marshall McLuhan ─ Ong si interroga soprattutto sui rapporti che intercorrono tra oralità e scrittura.

Mutazioni in Borderland

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Borderland: il nome di questa rubrica descrive piuttosto bene i miei gusti, mantiene alta l’ambiguità sui contenuti: c’è horror, ma non solo; c’è altro oltre all’horror, ma non necessariamente; e poi, cosa sia questo altro oltre non è chiaro a nessuno, il che è un modo come un altro per dire: Territori di confine: faccio quello che mi pare.

Is there a mind in this mind?

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can we really state that the electronic highways and the virtual culture, are just sophisticated systems in charge for the dissolution of our body and of the experience of reality?

Is there a body in this body?

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can we really state that the electronic highways and the virtual culture, are just sophisticated systems in charge for the dissolution of our body and of the experience of reality?