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Digital Humanism

Questa scaletta vuole descrivere in modo piuttosto capillare il possibile contenuto di un corso. Contemporaneamente però cerca anche di identificare la maggior parte dei temi che compongono il territorio dell’universo digitale.

La prima e la seconda sezione hanno un carattere storico-tecnico. Qui si tratta identificare coordinate: dove eravamo prima del digitale? dove siamo ora? perché siamo arrivati al punto in cui siamo? E anche: nel momento in cui abbiamo capito le forme del territorio digitale in cui operiamo, come ci muoviamo? E infine (ma non è un dettaglio, perché con le nuove tecnologie non possiamo solo limitarci a parlare di nuove tecnologie, ma dobbiamo anche saperle usare): con quali mezzi ci muoviamo nel nuovo mondo digitale? Quali sono gli strumenti? Come funzionano?

La terza sezione dovrebbe costituire il vero e proprio cuore del corso. Qui si parla di testualità digitale; di tutto ciò che si poteva – o non poteva – fare con i testi (essenzialmente verbali) in formato analogico e di quel che si può fare con quegli stessi testi convertiti in digitale. Si parla anche di come (in teoria e in pratica) si traducono testi analogici in testi digitali; di come (in teoria e in pratica) sono costruiti e come si costruiscono i testi digitali; di come si leggono, navigano, interpretano questi cybertext, complessi nodi informativi del mondo digitale; si parla di come si custodiscono, di come si diffondono, di come noi usiamo loro e di come siamo usati da loro.

La sezione quattro si occupa di esaminare più a fondo diversi tipi di testi digitali, questa volta definiti in funzione delle diverse discipline che li producono e usano. Qui si lancia uno sguardo a mondi diversi che nel web trovano il loro punto d’incontro; sono i mondi dell’arte e della filosofia, della letteratura e dell’editoria, del cinema e dell’e-learning; navigando tra i testi creati da questi mondi si prova a capire cosa significa “fare” concretamente cultura digitale, cosa significa produrre e fruire testi digitali dentro a una disciplina, con gli strumenti molto nuovi e molto tecnologici che la disciplina mette a disposizione.

L’ultima sezione, la quinta, è la più ambiziosa, la più vaga, la più omnicomprensiva, la più difficile. E’ un’ipotesi di un percorso possibile. Qui si vorrebbe parlare dei testi digitali più totali: gli esseri umani. Qui si vorrebbe parlare di corpo, di mente, di spirito nell’era digitale. Qui si vorrebbe parlare di frontiere, limiti, problemi, responsabilità.

 

DIGITAL HUMANISM: IL PROGRAMMA

 

1 MAPPARE IL PARADIGMA DIGITALE
  1.1 L’ERA ANALOGICA: TECNOLOGIE E STRUMENTI
  1.2 VERSO IL NUOVO PARADIGMA DIGITALE
  1.3 INFORMAZIONE + COMPUTER: NASCITA DELL’ERA DIGITALE
    1.3.1 Dagli atomi ai bit: le forme dell’informazione
    1.3.2 Computer + connessione: web digitale multimediale
    1.3.3 Le macchine della mente, elaboratori di informazioni
    1.3.4 Il corpo contaminato: Ballard – dal fuori al dentro
    1.3.5 Protesi digitali: l’evoluzione biotecnologica
    1.3.6 Diventare digitali o nascere digitali? (Gutenberg native e digital native?)
  1.4 INTERNET & WEB 1.0
    1.4.1 STORIA DI INTERNET
    1.4.2 SITI, PORTALI & MOTORI
      • I browser (e la guerra tra browser)
• I siti
• I database
• Statico vs dinamico
• I primi motori di ricerca
    1.4.3 WEB AUTHORING
      • Linguaggi di marcatura: HTML
• Principi di progettazione di un sito web
    1.4.4 I PRIMI STRUMENTI D’INTERAZIONE
      • email, newsletter, newsgroup, chat, gopher, forum, IRC, Telnet
    1.4.5 IL COMMERCIO ELETTRONICO
       
2 WEB 2.0 & I NUOVI STRUMENTI DEL WEB
  2.1 INTERNET, UNA RETE IN PERENNE SVILUPPO
(dalla cooperazione passiva a quella dialogica e interattiva)
    • Il pensiero della gente
• Definizioni “ufficiali”
• Differenze tra Web 1.0 e Web 2.0
• Gli scettici
• La mia visione
  2.2 GLI STRUMENTI DELL’INTERAZIONE
    2.2.1 Social Network
      Alcuni esempi notevoli
• LinkedIn
• Flickr
• Facebook
    2.2.2 Blog
      • Le diverse tipologie di blog
• Differenti approcci
• Elementi caratterizzanti
• Alcune interessanti piattaforme di blog
• Crescita della blogosfera
• Evoluzioni e trasformazioni: i microblogger
• Tumblr, twitter
• Consigli utili per un buon blog
    2.2.3 Feed RSS
    2.2.4 News Readers & Aggregatori
    2.2.5 CMS: evoluzione delle tecnologie di web editing
      • Wordpress, Joomla, ecc.
    2.2.6 LMS: il connubio tra CMS e E-LEARNING
    2.2.7 Wiki – l’enciclopedia globale
      • Moodle
• Wikipedia (pregi e difetti)
    2.2.8 Tag
      • Tag cloud, Folksonomia
    2.2.9 Social Bookmarking
      • del.icio.us, Taggly
    2.2.10 I nuovi motori di ricerca
      • Indicizzare l’infinito
• Tagging per il marketing: SEO & SEM
    2.2.11 Tutti I tools di produzione per il Web
    2.2.12 Widget & Extensions
    2.2.13 Mashup e WebAPI
      • Google Maps
• Amazon e Ringfo
• Flickr
• Duespaghi
  2.3 NON SOLO WEB: L’ALTRA FACCIA DI INTERNET
    • 2.3.1 P2P
    • 2.3.2 FTP
    • 2.3.3 hackers e il mondo sommerso dell’informazione
    • 2.3.4 Realtà virtuale
      • Second life
• Altri mondi virtuali
  2.4 I CAMBIAMENTI NELLA TECNOLOGIA
    2.4.1 XML
    2.4.2 AJAX
    2.4.3 Il Software come servizio
    2.4.4 Cambiamenti in azienda
    2.4.5 Google e i SaaS
    2.4.6 Vantaggi e svantaggi
    2.4.7 Valutazione sui SaaS
    2.4.8 Perpetual Beta
  2.5 I CAMBIAMENTI NELLA SOCIETA’
    2.5.1 User Generated Content
    2.5.2 Meno carta stampata, più giornalismo
    2.5.3 Guadagnare con gli UGC
    2.5.4 YouTube
    2.5.5 La fiducia nella gente
    2.5.6 Il caso ebay
    2.5.7 Il futuro
  2.6 WEB 3.0: IL WEB SEMANTICO
    • quando tutto è connesso a tutto come trovo ciò che cerco?
• Tagging estremo
• quando i computer capiscono ciò che connettono
       
3 IL CUORE DEL WEB: I TESTI DIGITALI
  3.1 LA TESTUALITA’ DIGITALE (ong, petofi, bolter, landaw)
    3.1.1 Il testo nel processo di comunicazione
    3.1.2 Dal verbale al multimediale
      • Le tecnologie della parola
• Canale, medium e media
    3.1.3 Dal papiro allo schermo
    3.1.4 Dal testo all’ipertesto
    3.1.5 La linearità scomparsa: testo lineare, non-lineare o multi-lineare?
    3.1.6 L’interattività
    3.1.7 I Cybertext: tipologie di testi digitali (aarseth)*
  3.2 GIORNALISMO DIGITALE E SAGGISTICA: LE TRASFORMAZIONI DEL TESTO NON NARRATIVO
  3.3 LE TRASFORMAZIONI DELLE NARRATIVE
    3.3.1 Dalla narrativa all’ipernarrativa
    3.3.2 Dalla sfera pubblica alla "narrazione pubblica"
  3.4 LA RAPPRESENTAZIONE DELLA CONOSCENZA
    3.4.1 Storia delle diverse forme di rappresentazione della conoscenza
    3.4.2 il Web totale
  3.5 I LINGUAGGI DI MARKUP (HTML, XHTML, XML)
  3.6 CSS: Lo stile che mette i contenuti a nudo
(Bradley: The XML companion; Brivio; Nielsen: Web Usability)
  3.7 GRAMMATICHE STANDARD PER LA RAPPRESENTAZIONE DEI DATI UMANISTICI
  3.8 DATI E METADATI
  3.9 LA TEXT ENCODING INITIATIVE
  3.10 WEB 3.0: INTEGRAZIONE, AUTOMAZIONE & CONDIVISIONE: IL WEB SEMANTICO
  3.11 LE BIBLIOTECHE VIRTUALI
  3.12 PRODUZIONE, FRUIZIONE E ANALISI DEI TESTI DIGITALI
  3.13 LE STRATEGIE COMUNICATIVE NEL WEB 2.0
  3.14 ACCESSIBILITA’, USABILITY & BEST PRACTICES
  3.15 DIGITALIZZAZIONE DI IMMAGINI
  3.16 PROGETTAZIONE & PRODUZIONE DI CYBERTEXT
    3.16.1 Il project planner
    3.16.2 Il progetto (pre-produzione, produzione, post-produzione)
  3.17 FRUIZIONE DI CYBERTEXT
    3.17.1 Sistemi di analisi dei cybertext (Aarseth)
    3.17.2 Linguistica computazionale
  3.18 NUOVE ESTETICHE
       
4. VISIONI DIGITALI: CYBERTEXT NELLA RETE
  4.1 I SITI IN RETE: DESCRIZIONE, TASSONOMIA, TENDENZE, SIGNIFICATI
    • Sitografie
• l’arte (net.art) e l’estetica
• il marketing/la pubblicita’
• il business
• la politica
• la filosofia e le humanities
• l’editoria
• le biblioteche virtuali
• gameland
• il cinema digitale
• l’e-learning
       
5. RICONFIGURARE MENTI E MONDI
    • il corpo tecnologico: il cyborg
• intelligenza collettiva e pelle satellitare
• virtualita’
• menti senza cervello
• macchine che pensano
• transumanesimo
• la singolarita’ tecnologica